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Dossier

Vol. 28 No. 1 (2025): Sfide alla democrazia in Africa: Risorse, disuguaglianze, trasformazioni politiche

Dighe e potere nella valle del Nilo. Modernità, sviluppo e autoritarismo da Assuan alla GERD

  • Giorgio Musso
Submitted
September 3, 2025
Published
2025-09-24

Abstract

La Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), costruita dall’Etiopia sul Nilo Azzurro, ha scatenato una prolungata crisi diplomatica con l’Egitto. Il Cairo teme per il proprio ap provvigionamento idrico e non accetta il potere di regolazione sulla portata del fiume che Addis Abeba acquisirà una volta completata la diga. Le numerose analisi apparse in questi anni riguardo a questa controversia si focalizzano in prevalenza sulla sua dimensione re gionale. Questo articolo non si occupa direttamente di tale tema ma, partendo da un’analisi comparativa tra la GERD e l’Alta Diga di Assuan, vuole mettere in luce il rapporto tra grandi infrastrutture e regimi autoritari. Ne emerge come, pur a cinquant’anni di distanza, il razionale politico, la legittimazione discorsiva e simbolica che hanno accompagnato l’ed ificazione delle due dighe siano molto simili. Esse incarnano un mito modernista evocato per legittimare un potere autoritario e centralizzatore. Tale paradigma si è rivelato capace di servire due prospettive di sviluppo diverse: da un lato l’economia nazionalizzata e pianifica ta di Nasser, i cui primi obiettivi erano l’autosufficienza alimentare e la crescita industriale; dall’altro lo “stato sviluppista” promosso dall’EPRDF in Etiopia, egualmente centralizzato, ma proiettato verso una piena integrazione nell’economia globale, anche attraverso la gen erazione delle rendite derivanti dall’esportazione dell’energia.